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Mikhail Lermontov "La vela"

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 Published by Sarah Uzunlar, Promosaik Poetry   La Vela - Mikhail Lermontov Biancheggia una vela solitaria Nella nebbia azzurra del mare! Cosa cerca nel paese lontano? Cos’ha lasciato nel paese natale? Giocano le onde – il vento sibila, E l’albero si piega e geme… Ahimè, – la fortuna non cerca E dalla fortuna non viene! Sotto ha la corrente azzurra, Sopra – del sole l’effige dorata… Ma essa, inquieta, cerca la tempesta, Come se in questa la quiete fosse data!

Fernando Pessoa "Altrove"

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     Published by Sarah Uzunlar, ProMosaik Poetry Andiamo via, creatura mia, Verso l’Altrove. Là i giorni sono sempre miti E i campi sono sempre belli. La luna che splende su chi Vaga felice e libero Ha intessuto la sua luce e la sua oscurità Di immortalità. Vedere le cose lì è semplice, Raccontare storie dolci come non raccontate, Lì si cantano vere canzoni da sogno Da labbra che possiamo contemplare. Andiamo via, creatura mia, Via verso l’Altrove. Là i giorni sono sempre miti E i campi sono sempre belli. Il tempo è un momento di beatitudine, La vita è una sete che si placa, L’amore come in un bacio Quando quel bacio è il primo. Non abbiamo bisogno di una barca, creatura mia, Ma le nostre speranze, quando sono ancora belle Non ci sono rematori, ma fantasie selvagge Oh, noi andiamo a cercare l’Altrove!

Costantino Kavafis "Candele"

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  Published by: Sarah Uzunlar, ProMosaik           Poetry.   Candele - Costantino Kavafis Stanno i giorni futuri innanzi a noi come una fila di candele accese, dorate, calde e vivide. Restano indietro i giorni del passato, penosa riga di candele spente: le più vicine danno fumo ancora, fredde, disfatte, e storte. Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto, la memoria m’accora il loro antico lume. E guardo avanti le candele accese. Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido, come s’allunga presto la tenebrosa riga, come crescono presto le mie candele spente.

Wisława Szymborska "Amore a prima vista"

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Published by Sarah Uzunlar, ProMosaik Poetry Amora a prima vista - Wisława Szymborska  Sono entrambi convinti che un sentimento improvviso li unì. É bella una tale certezza ma l’incertezza è più bella Non conoscendosi, credono che non sia mai successo nulla tra loro. Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi dove da tempo potevano incrociarsi? Vorrei chiedere loro se non ricordano – una volta un faccia a faccia in qualche porta girevole? uno “scusi” nella ressa? un “ha sbagliato numero” nella cornetta? ma conosco la risposta. No, non ricordano. Li stupirebbe molto sapere che già da parecchio tempo il caso stava giocando con loro. Non ancora del tutto pronto a mutarsi per loro in destino, li avvicinava, li allontanava, gli tagliava la strada e soffocando una risata si scansava con un salto Vi furono segni, segnali, che importa se indecifrabili. Forse tre anni fa o lo scorso martedì una fogliolina volo via da una spalla a un’altra? Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto. Chi...