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Costantino Kavafis "Cose nascoste"

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  Published by Sarah Uzunlar, ProMosaik Poetry Cose nascoste - Costantino Kavafis Da quel che ho fatto e da quel che ho detto non si provi a capire chi sono stato. Un ostacolo c’era che alterava le mie azioni e il modo in cui vivevo. Un ostacolo c’era ad arrestarmi quando ero sul punto di parlare. Dai gesti passati inosservati, dagli scritti più di altri appartati... solo da lì mi si potrà comprendere. Ma poi non vale la pena di spendere tanta cura e impegno per conoscermi. Un giorno, in una società perfetta, un altro che sia fatto come me di certo apparirà e sarà libero.

Costantino Kavafis "Muri"

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  Published by Sarah Uzunlar, ProMosaik Poetry Muri - Costantino Kavafis Senza preavviso, né pietà, senza nessun pudore, muri massicci ed alti mi hanno costruito intorno. E sono qui che mi dispero e per il mio dolore non penso ad altro: e mi rodo il cervello tutto il giorno. Perché, là fuori avevo molte cose da fare. Ma che costruissero i muri, non ho avuto sentori. Non ho sentito i colpi di chi era lì a murare. A mia insaputa, dal mondo mi hanno chiuso fuori.

Costantino Kavafis "Candele"

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  Published by: Sarah Uzunlar, ProMosaik           Poetry.   Candele - Costantino Kavafis Stanno i giorni futuri innanzi a noi come una fila di candele accese, dorate, calde e vivide. Restano indietro i giorni del passato, penosa riga di candele spente: le più vicine danno fumo ancora, fredde, disfatte, e storte. Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto, la memoria m’accora il loro antico lume. E guardo avanti le candele accese. Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido, come s’allunga presto la tenebrosa riga, come crescono presto le mie candele spente.